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	<title>nevralgie - Parafarmacia e Omeopatia online</title>
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	<title>nevralgie - Parafarmacia e Omeopatia online</title>
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		<title>Okitask®</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Arian Ferati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2024 16:03:17 +0000</pubDate>
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<p>Okitask® in bustine orosolubili appartiene alla categoria dei farmaci <strong>antinfiammatori </strong>e antireumatici.</p>
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<p>Ogni bustina contiene il principio attivo <strong>ketoprofene sale di lisina</strong>, 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene). Gli eccipienti sono: povidone, silice colloidale, idrossipropilmetilcellulosa, eudragit EPO, sodio dodecil solfato, acido stearico, magnesio stearato, aspartame, mannitolo, xilitolo, talco, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort</p>
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<p>Okitask® in bustine orosolubili appartiene alla categoria dei farmaci <strong>antinfiammatori </strong>e antireumatici.</p>
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<p>Ogni bustina contiene il principio attivo <strong>ketoprofene sale di lisina</strong>, 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene). Gli eccipienti sono: povidone, silice colloidale, idrossipropilmetilcellulosa, eudragit EPO, sodio dodecil solfato, acido stearico, magnesio stearato, aspartame, mannitolo, xilitolo, talco, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort</p>
<p>Okitask® in <strong>bustine orosolubili</strong> è indicato per il trattamento di dolori di diversa origine e natura, ed in particolare: <strong>mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari</strong> e osteoarticolari.</p>
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<ul>
<li>Adulti e ragazzi sopra i 15 anni: 1 bustina al giorno o ripetuta 2-3 volte al giorno nelle forme dolorose di maggiore intensità. Il contenuto della bustina può essere posto direttamente sulla lingua. Si dissolve con la saliva: questo ne consente l&#8217;impiego senza acqua.</li>
<li>Anziani e pazienti con insufficienza epatica o renale: utilizzare la dose più bassa.<br />
È preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno, dopo i pasti.<br />
Non superare le dosi raccomandate.<br />
Non assumere per periodi di tempo prolungati senza il consiglio del medico.</li>
</ul>
<p>Deve essere usata la dose più bassa per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi. Se ha un’infezione, si rivolga immediatamente al medico qualora i sintomi (per esempio febbre e dolore) persistano o peggiorino</p>
<p><strong>Non prenda Okitask®:</strong></p>
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<div id="faq-teaser-122" class="collapse show">
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<ul>
<li>Se è allergico al ketoprofene, ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale</li>
<li>Se ha una storia di reazioni di ipersensibilità (allergia) scatenate dall’uso di ketoprofene o a sostanze con simile meccanismo d&#8217;azione, per esempio acido acetilsalicilico o altri FANS (altri antinfiammatori) come asma (infiammazione bronchiale e restringimento delle vie aeree), broncospasmo (costrizione dei bronchi), rinite allergica (infiammazione della mucosa nasale di natura allergica), orticaria, eruzioni cutanee, polipi nasali, edema angioneurotico (gonfiore della pelle e delle mucose) o altre reazioni di tipo allergico;</li>
<li>Se soffre di asma bronchiale (infiammazione bronchiale e restringimento delle vie aeree);</li>
<li>Se ha una grave insufficienza cardiaca (incapacità del cuore di pompare l’adeguata quantità del sangue necessaria alle esigenze dell’organismo);</li>
<li>Se soffre di gastrite (un’infiammazione della mucosa dello stomaco);</li>
<li>Se ha al momento un’ulcera peptica (una lesione dello stomaco o del primo tratto dell’intestino) o una emorragia, o se ha sofferto in passato di emorragia o ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazione);</li>
<li>Se ha sofferto in passato di emorragia gastrointestinale (sanguinamento dello stomaco o intestino), ulcerazione o perforazione o dispepsia cronica (digestione difficile);</li>
<li>Se ha una storia di sanguinamento gastrointestinale o perforazione conseguente a pregressa terapia con FANS;</li>
<li>Se soffre di morbo di Crohn (infiammazione dell’intestino) o colite ulcerosa (infiammazione dell’intestino con ulcere);</li>
<li>Se ha una grave insufficienza epatica (ridotta funzionalità del fegato dovuta a cirrosi epatica, epatiti gravi) o renale (ridotta funzionalità dei reni);</li>
<li>Se soffre di leucopenia (riduzione del numero di globuli bianchi) o piastrinopenia (riduzione del numero delle piastrine);</li>
<li>Se soffre di diatesi emorragica (predisposizione allo sviluppo di emorragie) ed altri disturbi della coagulazione o se ha disordini emostatici (difficoltà di arresto dei sanguinamenti);</li>
<li>Se è in terapia con un dosaggio elevato di diuretici;</li>
<li>Se è nel terzo trimestre di gravidanza;</li>
<li>Se il soggetto da trattare ha meno di 15 anni di età</li>
<li>Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Per ulteriori approfondimenti consultare il foglietto illustrativ</li>
<li>Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.</li>
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<p>Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.</p>
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<p>In seguito alla somministrazione di Okitask® possono insorgere sonnolenza, vertigini, convulsioni e disturbi visivi. Si raccomanda di evitare di guidare, usare macchinari o di svolgere attività che richiedano particolare vigilanza.</p>
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		<title>Nurofen 400 mg 12 compresse rivestite</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Arian Ferati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2024 11:23:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nurofen 400 mg Compresse Rivestite, grazie al doppio dosaggio di ibuprofene, agisce contro i dolori più forti associati a: • Mal di testa • Dolori muscolari, dolori osteoarticolari • Mal di denti, nevralgie • Febbre • Dolori mestruali</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nurofen 400 mg Compresse Rivestite, grazie al doppio dosaggio di ibuprofene, agisce contro i dolori più forti associati a: • Mal di testa • Dolori muscolari, dolori osteoarticolari • Mal di denti, nevralgie • Febbre • Dolori mestruali</p>
<p>Prodotto indicato per adulti e adolescenti dai 12 anni di età: 1 compressa per 2-3 volte al giorno. L’intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore Non adatto ai bambini di età inferiore ai 12 anni. Dose massima: 3 compresse (corrispondenti a 1.200 mg di ibuprofene) nell&#8217;arco delle 24 ore.</p>
<p>Non prenda Nurofen se: • è allergico all’ibuprofene o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati nel foglietto illustrativo); • ha manifestato in passato reazioni allergiche quali difficoltà respiratorie (broncospasmo, asma), rinite (naso che cola), gonfiore di viso, labbra e gola (angioedema) o orticaria dopo aver assunto ibuprofene, acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); • soffre di grave malattia dei reni o del fegato (insufficienza renale o epatica); • soffre di una grave malattia del cuore (insufficienza cardiaca grave); • ha sofferto di sanguinamento o perforazione dello stomaco in seguito a precedenti trattamenti a base di FANS; • soffre o ha sofferto di ulcere gastriche/duodenali (ulcere peptiche) o emorragie in atto o ricorrenti (almeno due episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); • è nell’ultimo trimestre di gravidanza. • deve essere o è stato operato al cuore • non somministrare ai bambini al di sotto dei 12 anni di età</p>
<p>Ogni capsula contiene: Ibuprofene 400 mg, saccarosio, sodio. È un medicinale senza lattosio e senza glutine.</p><p>The post <a href="https://parafarmacia-omeopatia.shop/shop/medicinali/farmaci/antidolorificoantinfiammatore/nurofen-400-mg-12-compresse-rivestite/">Nurofen 400 mg 12 compresse rivestite</a> first appeared on <a href="https://parafarmacia-omeopatia.shop">Parafarmacia e Omeopatia online</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Nurofen 200 mg 12-24 compresse rivestite</title>
		<link>https://parafarmacia-omeopatia.shop/shop/medicinali/farmaci/antidolorificoantinfiammatore/3513/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Arian Ferati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2024 11:08:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nurofen 200 mg 12- 24 cpr rivestite. Ibuprofene. Indicato nel trattamento di Dolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali. Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.</p>
<p>The post <a href="https://parafarmacia-omeopatia.shop/shop/medicinali/farmaci/antidolorificoantinfiammatore/3513/">Nurofen 200 mg 12-24 compresse rivestite</a> first appeared on <a href="https://parafarmacia-omeopatia.shop">Parafarmacia e Omeopatia online</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nurofen 200 mg 12-24 cpr rivestite. Ibuprofene. Indicato nel trattamento di Dolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali. Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.<br />
<strong>AVVERTENZE</strong><br />
E&#8217; necessaria cautela in pazienti con: lupus eritematoso sistemico o con malattia mista del connettivo; storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiche&#8217;, in associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema; alterazioni renali; disfunzioni epatiche; difetti della coagulazione. L&#8217;uso deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l&#8217;uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu&#8217; breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere i rischi gastrointestinali e cardiovascolari di seguito). Cautela e&#8217; richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiche&#8217; in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l&#8217;uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e per trattamenti di lungo periodo, puo&#8217; essere associato con un lieve incremento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). Complessivamente, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per esempio, L. 1200 mg al giorno) siano associate ad un aumentato rischio di infarto del miocardio. Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento dei pazienti con funzionalita&#8217; epatica o renale ridotta. In tali pazienti e&#8217; opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato. I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e&#8217; piu&#8217; alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu&#8217; bassa dose disponibile. L&#8217;uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita&#8217; gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l&#8217;acido acetilsalicilico. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il prodotto, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche&#8217; tali condizioni possono essere esacerbate. Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l&#8217;uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu&#8217; alto rischio: l&#8217;insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Interrompere alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita&#8217;. In pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo&#8217; insorgere broncospasmo. Gli anziani hanno maggior rischio di conseguenze da reazioni avverse. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la minima dose efficace per il minor tempo possibile. Durante trattamenti prolungati con prodotti medicinali analgesici a dosi superiori a quelle indicate puo&#8217; insorgere mal di testa che non deve essere trattato con dosi maggiori del prodotto. In generale, l&#8217;uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, puo&#8217; portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici).<br />
<strong>CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA</strong><br />
Antinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell&#8217;acido proprionico.<br />
<strong>CONSERVAZIONE</strong><br />
Conservare le compresse rivestite 400 mg ad una temperatura non superiore ai 30 gradi C.<br />
<strong>CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR</strong><br />
Pazienti con ipersensibilita&#8217; al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che hanno manifestato broncospasmo, asma, riniti od orticaria conseguenti all&#8217;impiego di acido acetilsalicilico o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei. Pazienti con grave insufficienza epatica, renale o cardiaca. Pazienti con storia di emorragia o perforazione gastrointestinale, correlati a precedenti terapie con FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei). Pazienti con ricorrenti ulcere peptiche/emorragie in atto o pregresse (due o piu&#8217; distinti episodi di provata ulcerazione o sanguinamento). E&#8217; controindicato durante l&#8217;ultimo trimestre di gravidanza e nei bambini al di sotto dei 12 anni. Contiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale.<br />
<strong>DENOMINAZIONE</strong><br />
NUROFEN COMPRESSE<br />
<strong>ECCIPIENTI</strong><br />
Compresse rivestite 200 mg: croscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica, talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macrogol 6000, ossido di ferro nero (E 172). Compresse rivestite 400 mg: croscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica, talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macrogol 6000, ossido di ferro rosso (E 172).<br />
<strong>EFFETTI INDESIDERATI</strong><br />
Non comuni (&gt;=1/1000 &lt;=1/100), rare (&gt;=1/10000 &lt;=1/1000), molto rare (&lt;=1/10000). Alterazioni del sangue e sistema linfatico. Molto rare: disordini ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). Le prime manifestazioni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo orale, sintomi simil-influenzali, spossatezza grave, sanguinamenti nasali e cutanei. Alterazioni del sistema immunitario. Molto rare: in pazienti con preesistenti disordini autoimmuni (lupus eritematoso sistemico, malattia mista del connettivo) sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene casi isolati di sintomatologia da meningite asettica come rigidita&#8217; nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento. Alterazioni del sistema nervoso. Non comuni: mal di testa e vertigini. Disturbi oculari. Molto rari: qualche raro caso di alterazione oculare con conseguenti disturbi visivi. Alterazioni cardiache. Non comuni: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati riportati in associazione con trattamenti con FANS. Alterazioni del apparato gastro-intestinale. Non comuni: disordini gastrointestinali quali dispepsia, dolori addominali e nausea. Rare: diarrea, flatulenza, stitichezza e vomito. Molto rare: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali (talvolta fatale, particolarmente negli anziani) melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn meno frequentemente e&#8217; stata osservata gastrite. Alterazioni del sistema epatobiliare. Molto rare: disordini epatici, specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine. Alterazioni della cute e del tessuto sottocuteneo. Molto rare: possono insorgere forme gravi di reazioni cutanee, quale l&#8217;eritema multiforme reazioni bollose incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica. Alterazioni renali e delle vie urinarie. Molto rare: possono verificarsi diminuzione dell&#8217;escrezione di urea ed edema, nonche&#8217; insufficienza renale acuta necrosi papillare, particolarmente a seguito di trattamenti a lungo termine aumento delle concentrazioni seriche di urea. Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione. Non comuni: reazioni di ipersensibilita&#8217; con orticaria e prurito. Molto rari: gravi reazioni di ipersensibilita&#8217;. I sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione o shock grave. Esacerbazione dell&#8217;asma. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l&#8217;uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e per trattamenti a lungo termine, puo&#8217; essere associato con un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus).<br />
<strong>GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO</strong><br />
L&#8217;inibizione della sintesi delle prostaglandine puo&#8217; colpire negativamente la gestante e/o lo sviluppo embrio/fetale. Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l&#8217;uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell&#8217;1% fino a circa l&#8217;1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita&#8217; embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e&#8217; stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l&#8217;ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se usato da donne in procinto di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu&#8217; bassa e il piu&#8217; breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita&#8217; cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo&#8217; progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi. Inoltre possono esporre la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento (un effetto antiaggregante che puo&#8217; verificarsi anche a dosi molto basse); inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato. Conseguentemente, l&#8217;ibuprofene e&#8217; controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. L&#8217;ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno. Nessun effetto pericoloso per i neonati e&#8217; ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l&#8217;interruzione dell&#8217;allattamento non e&#8217; generalmente necessaria. Ci sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi/prostaglandine possono causare un indebolimento della fertilita&#8217; femminile per effetto sull&#8217;ovulazione. Questo effetto e&#8217; reversibile dopo interruzione del trattamento. La somministrazione del farmaco dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita&#8217; o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita&#8217;.<br />
<strong>INDICAZIONI</strong><br />
Dolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali. Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.<br />
<strong>INTERAZIONI</strong><br />
L&#8217;ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con: corticosteroidi (aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale), anticoagulanti (i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin), agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina, cioe&#8217; con SSRIs (aumento del rischio di emorragia gastrointestinale). L&#8217;acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale. I FANS possono ridurre l&#8217;effetto di diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell&#8217;angiotensina II. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell&#8217;angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo&#8217; portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il medicinale in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell&#8217;angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l&#8217;inizio della terapia concomitante. Esistono dimostrazioni della possibilita&#8217; di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue, con possibilita&#8217; di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene. Esistono dimostrazioni della possibilita&#8217; di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato. Esistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l&#8217;HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. I FANS possono incrementare l&#8217;effetto ipoglicemico delle solfoniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche. Dati sperimentali indicano che l&#8217;ibuprofene puo&#8217; inibire gli effetti dell&#8217;acido acetilsalicilico a basse dosi sull&#8217;aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. Tuttavia, l&#8217;esiguita&#8217; dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l&#8217;uso continuativo di ibuprofene; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall&#8217;uso occasionale dell&#8217;ibuprofene.<br />
<strong>POSOLOGIA</strong><br />
&gt;&gt;Somministrazione orale: non somministrare ai bambini di eta&#8217; inferiore ai 12 anni. Si consiglia ai pazienti con problemi di sensibilita&#8217; gastrica di assumere il farmaco a stomaco pieno. Se la sintomatologia persiste o peggiora dopo un breve periodo di trattamento, consultare il medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l&#8217;uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu&#8217; breve possibile necessaria per controllare i sintomi. &gt;&gt;Compresse rivestite 200 mg. Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 1200 mg (6 compresse) nelle 24 ore. Per gli anziani non sono richieste modificazioni dello schema posologico. &gt;&gt;Compresse rivestite 400 mg. Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: una compressa 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 1200 mg (3 compresse) nelle 24 ore. Per gli anziani non sono richieste modifiche dello schema posologico.<br />
<strong>PRINCIPI ATTIVI</strong><br />
Ibuprofene.</p><p>The post <a href="https://parafarmacia-omeopatia.shop/shop/medicinali/farmaci/antidolorificoantinfiammatore/3513/">Nurofen 200 mg 12-24 compresse rivestite</a> first appeared on <a href="https://parafarmacia-omeopatia.shop">Parafarmacia e Omeopatia online</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Momentact 10 Capsule Molli 400 mg</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Arian Ferati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2024 10:36:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Momentact Capsule Molli è un <b>farmaco antidolorifico a base di Ibuprofene</b> che può essere assunto dai 12 anni in poi in caso di dolori di varia origine e natura. Tra i più comuni, possiamo elencare il mal di testa, il mal di denti, nevralgie varie, dolori alle ossa, ai muscoli e alle articolazioni, dolori mestruali.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Momentact Capsule Molli è un farmaco antidolorifico a base di Ibuprofene che può essere assunto dai 12 anni in poi in caso di dolori di varia origine e natura. Tra i più comuni, possiamo elencare il mal di testa, il mal di denti, nevralgie varie, dolori alle ossa, ai muscoli e alle articolazioni, dolori mestruali. In aggiunta, Momentact si può utilizzare come farmaco coadiuvante per il trattamento dei sintomi della febbre e degli stati influenzali. L&#8217;azione del principio attivo è in grado di alleviare velocemente il dolore, ristabilendo una condizione di benessere e sollievo.</p>
<p>Principi attivi</p>
<p>Ogni capsula contiene ibuprofene 400 mg.</p>
<p>Eccipienti<br />
Macrogol 600, potassio idrossido, gelatina, sorbitolo liquido parzialmente disidratato, acqua depurata, ponceau 4R (E124), lecitina, olio di cocco frazionato.</p>
<p>Controindicazioni<br />
Non assumere Momentact nei seguenti casi: ipersensibilità al principio attivo, ad altri antireumatici (acido acetilsalicilico, ecc.) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; bambini di età inferiore a 12 anni; terzo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento; ulcera gastroduodenale attiva o grave o altre gastropatie; storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); insufficienza epatica o renale grave; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); severa disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi).</p>
<p>Modo d&#8217;uso<br />
Assumere il prodotto a stomaco pieno.</p>
<p>Posologia<br />
Adulti e adolescenti oltre i 12 anni<br />
1 capsula 2–3 volte al giorno. Non superare la dose di 3 capsule al giorno. Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.</p>
<p>Anziani<br />
I FANS devono essere usati con particolare cautela nei pazienti anziani che sono più inclini a eventi avversi e sono ad aumentato rischio di emorragia gastrointestinale potenzialmente fatale, ulcerazione o perforazione. Se il trattamento è considerato necessario deve essere usata la più bassa dose per la più breve durata necessaria per il controllo dei sintomi.</p>
<p>Insufficienza renale<br />
Nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la più breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata.</p>
<p>Insufficienza epatica<br />
Nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzionalità epatica, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la più breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione epatica deve essere monitorata. Momentact è controindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica.</p>
<p>Popolazione pediatrica<br />
Momentact è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni.</p>
<p>Avvertenze<br />
L’uso di Momentact, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi, è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di Momentact dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Cautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici, a di altri farmaci antiipertensivi. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. Â£ 1200 mg/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II–III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg/die) di ibuprofene. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (p.es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). L’uso di Momentact deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi–2 (COX–2), a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinamento. In particolare, durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Controllare attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Momentact, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens–Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Momentact deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità nonché se si manifestano disturbi visivi o segni persistenti di disfunzione epatica. Quando si inizia un trattamento con ibuprofene deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole. Ibuprofene può causare ritenzione idrica e di sodio, potassio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renale. Ciò può causare edema o insufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti. L’utilizzo a lungo termine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali. In generale, l’uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, può portare a lesioni renali permanenti, con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). È stata riscontrata tossicità renale in pazienti nei quali le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale. La somministrazione di FANS in questi pazienti può comportare una riduzione dose–dipendente nella formazione delle prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguigno renale che può condurre velocemente a scompenso renale. I pazienti più a rischio di queste reazioni sono quelli con funzionalità renale ridotta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei pazienti che prendono diuretici e ACE inibitori. La sospensione della terapia con FANS solitamente viene seguita dal recupero dello stato di pretrattamento. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. In caso di impiego prolungato sorvegliare la funzionalità renale particolarmente in caso di lupus eritematoso diffuso. Momentact deve essere prescritto con cautela in pazienti con asma bronchiale, rinite cronica, polipi nasali, sinusite o malattie allergiche in atto o pregresse perché potrebbe insorgere broncospasmo, orticaria e angioedema. Lo stesso dicasi per quei soggetti che hanno manifestato broncospasmo dopo l’impiego di acido acetilsalicilico o altri FANS. Gli analgesici, antipiretici, FANS, possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilità dopo assunzione di ibuprofene è maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l’uso di altri analgesici, antipiretici, FANS e nei soggetti con iperreattività bronchiale (asma), febbre da fieno, poliposi nasale o malattie respiratorie croniche ostruttive o precedenti episodi di angioedema. Le reazioni di ipersensibilità possono presentarsi sotto forma di attacchi d’asma (la cosiddetta asma analgesica), edema di Quincke o orticaria. Reazioni di ipersensibilità gravi (ad esempio shock anafilattico) sono state osservate raramente. Ai primi segni di reazione di ipersensibilità dopo somministrazione di ibuprofene il trattamento deve essere interrotto. Misure medicalmente assistite devono essere iniziate da parte di personale medico specializzato, in linea con la sintomatologia. Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento di pazienti con funzionalità cardiaca, epatica o renale ridotta poiché l’utilizzo di FANS può determinare un deterioramento della funzionalità renale. L’abituale utilizzo concomitante di diversi antidolorifici può ulteriormente aumentare tale rischio. Nei pazienti con funzionalità cardiaca, epatica o renale ridotta è opportuno ricorrere alla più bassa dose efficace per il più breve periodo di trattamento ed al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato. Ibuprofene, come altri FANS, può inibire l’aggregazione piastrinica e ha dato evidenza di prolungare il tempo di sanguinamento in soggetti sani. Pertanto, i pazienti con difetti della coagulazione o in terapia anticoagulante devono essere osservati attentamente. In rare occasioni in pazienti in trattamento con ibuprofene sono stati osservati sintomi di meningite asettica. Sebbene sia più probabile che questa si verifichi in pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie del tessuto connettivo collegate, è stata osservata anche in pazienti i quali non manifestavano patologie croniche concomitanti. Essendosi rilevate alterazioni oculari nel corso di studi su animali con i FANS, si raccomanda, in caso di trattamenti prolungati, di effettuare periodici controlli oftalmologici. Il consumo di alcol deve essere evitato in quanto può intensificare gli effetti collaterali dei FANS, soprattutto quelli che interessano il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale. L’ibuprofene può mascherare i segni o sintomi di infezione (febbre, dolore e gonfiore). Momentact capsule contiene: – sorbitolo: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale; – Ponceau 4R (E124): può causare reazioni allergiche.</p>
<p>Interazioni</p>
<p>È consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunque concomitante terapia prima della somministrazione del prodotto. L’ibuprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in combinazione con le sostanze elencate di seguito. • Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. • Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o l’eparina. In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio dello stato della coagulazione. • Inibitori della cicloossigenasi–2 (COX–2) e altri FANS: queste sostanze possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale. È opportuno non associare ibuprofene con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX–2, per potenziale effetto additivo. • Acido acetilsalicilico: La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull&#8217;aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene. • Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. • Diuretici, ACE inibitori (come captopril), beta bloccanti e antagonisti dell’angiotensina II: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. I diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicità associata ai FANS. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co–somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo–ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Momentact in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante e nei periodi successivi. • Fenitoina e litio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o preparazioni di litio può determinare una ridotta eliminazione di questi medicinali con conseguente aumento dei loro livelli plasmatici con possibilità di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia ritenuta necessaria si raccomanda il monitoraggio dei livelli plasmatici di fenitoina e litio allo scopo di adattare la posologia adeguata durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene. • Metotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcune interazioni metaboliche possono verificarsi con conseguente riduzione della clearance del metotrexato e aumento del rischio di tossicità. • Moclobemide: aumenta l’effetto di ibuprofene. • Aminoglicosidi: i FANS possono diminuire l’escrezione degli aminoglicosidi aumentandone la tossicità. • Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glicosidi sierici.in vendita online su farmaciaguacci.it • Colestiramina: la concomitante somministrazione di ibuprofene e colestiramina può prolungare e ridurre l’assorbimento dell’ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale. Comunque la rilevanza clinica di tale interazione non è nota. • Ciclosporine: la somministrazione concomitante di ciclosporina e di alcuni FANS causa un aumentato rischio di danno renale. Questo effetto non può essere escluso per la combinazione di ciclosporina e ibuprofene. • Estratti vegetali: Ginkgo Biloba può aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS. • Mifepristone: a causa delle proprietà anti–prostaglandiniche dei FANS, il loro utilizzo dopo la somministrazione di mifepristone può determinare una riduzione dell’effetto del mifepristone. L’evidenza limitata suggerisce che la co–somministrazione di FANS e prostaglandine nello stesso giorno non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l’efficacia clinica del medicinale sull’interruzione di gravidanza. • Antibiotici chinolonici: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. • Sulfaniluree: i FANS possono aumentare l’effetto ipoglicemico delle sulfaniluree. Nel caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue. • Tacrolimus: la co–somministrazione di FANS e tacrolimus può determinare un aumento del rischio di nefrotossicità. • Zidovudina: ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci HIV positivi in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed altri FANS. Si raccomanda un esame ematologico 1–2 settimane dopo l’inizio del trattamento. • Ritonavir: può determinare un aumento delle concentrazioni plasmatiche dei FANS. • Probenecid: rallenta l’escrezione di ibuprofene, con possibile aumento delle loro concentrazioni plasmatiche. • Inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 può rallentare l’eliminazione dell’ibuprofene (substrato del CYP2C9) determinando un aumento dell’esposizione all’ibuprofene. In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si è osservata una aumentata esposizione al S(+)–ibuprofene da approssimativamente l’80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene nei casi di co–somministrazione con inibitori forti del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo. • Alcol, bifosfonati e ossipentifillina (pentossifillina): possono potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcera. • Baclofene: elevata tossicità del baclofene.</p>
<p>Effetti indesiderati<br />
Gli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente comuni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non–steroidei e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: Molto comuni (≥1/10) Comuni (≥1/100, &lt; 1/10) Non comuni (≥ 1/ 1,000, &lt; 1/100) Rari (≥1/10,000, &lt; 1/1,000) Molto rari (&lt;1/10,000) Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di ibuprofene (specialmente ad alti dosaggi 2400 mg/die) e per trattamenti di lunga durata, può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus).</p>
<p>Patologie gastrointestinali<br />
Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, particolarmente negli anziani. La perforazione gastrointestinale con l’uso di ibuprofene è stata osservata raramente. Dopo somministrazione di Momentact sono stati riportati: sensazione di pesantezza allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Non comuni: gastriti. Molto rari: pancreatiti.</p>
<p>Disturbi del sistema immunitario<br />
In seguito a trattamento con FANS sono state riportati i seguenti effetti indesiderati: – reazione allergica non–specifica e anafilassi; – non comuni: reazioni di ipersensibilità come eruzione cutanea di vario tipo, orticaria, prurito, porpora, angioedema, esantema, reazioni a carico del tratto respiratorio comprendenti asma, anche grave, broncospasmo o dispnea attacco asmatico (talvolta con ipotensione); – rari: sindrome da lupus eritematoso; – molto rari: gravi reazioni di ipersensibilità. I sintomi possono includere: edema del volto, edema della lingua, edema della laringe edema delle vie aeree con costrizione, dispnea, tachicardia, anafilassi, dermatiti esfoliative e bollose (inclusi sindrome di Stevens–Johnson, necrolisi tossica epidermica ed eritema multiforme).</p>
<p>Patologie cardiache e vascolari<br />
In associazione a trattamento con FANS sono stati riportati edema, affaticamento, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die) può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). Molto rari: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto, edema, ipertensione.</p>
<p>Altri eventi avversi riportati con minore frequenza e per i quali non è stata necessariamente stabilita una causalità includono:</p>
<p>Patologie del sistema emolinfopoietico<br />
Rari: leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica.</p>
<p>Disturbi psichiatrici<br />
Non comuni: insonnia, ansia. Rari: depressione, stato confusionale, allucinazioni.</p>
<p>Patologie del sistema nervoso<br />
Comuni: capogiro. Non comuni: parestesia, sonnolenza. Rari: neurite ottica.</p>
<p>Infezioni e infestazioni<br />
Non comuni: rinite. Rari: meningite asettica Rinite e meningite asettica (specialmente in pazienti con preesistenti disordini autoimmuni, come lupus eritematoso sistemico e connettivite mista) con sintomi di rigidità nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento. È stata descritta l’esacerbazione di infiammazioni infezione–correlate (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante).</p>
<p>Patologie dell’apparato respiratorio<br />
Non comuni: broncospasmo, dispnea, apnea.</p>
<p>Patologie dell’occhio<br />
Non comuni: disturbi visivi. Rari: alterazione oculare con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica.</p>
<p>Patologie dell’orecchio e del labirinto<br />
Non comuni: udito compromesso, tinnito, vertigine.</p>
<p>Patologie epatobiliari<br />
Non comuni: funzione epatica anormale, epatite e ittero. Molto rari: insufficienza epatica.</p>
<p>Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo<br />
Talvolta si possono verificare eruzioni cutanee su base allergica (eritemi, prurito, orticaria). Non comuni: reazioni di fotosensibilità. Molto rari: reazioni bollose, incluse sindrome di Stevens–Johnson e necrolisi tossica epidermica. In casi eccezionali, gravi infezioni della cute e patologie dei tessuti molli possono verificarsi durante l’infezione da varicella (vedere &#8220;infezioni e infestazioni&#8221;). Patologie renali e urinarie Non comuni: danno della funzione renale e nefropatia tossica in varie forme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: malessere, affaticamento. Rari: edema.</p>
<p>Segnalazione delle reazioni avverse sospette<br />
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo &#8220;www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili&#8221;.</p>
<p>Sovradosaggio<br />
I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg/kg o maggiori. La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4–6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, acidosi metabolica, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido–base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere considerata la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni. In caso di sovradosaggio è indicata lavanda gastrica e correzione degli elettroliti ematici. Non esiste un antidoto specifico per ibuprofene.</p>
<p>Gravidanza e allattamento<br />
L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post–impianto e di mortalità embrione–fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Momentact non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se Momentact è usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: – tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); – disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo–idroamnios; Alla fine della gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre la madre e il neonato, a : – possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; – inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente Momentact è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine, il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile. Se, invece, il trattamento è a più lungo termine, lo svezzamento precoce dovrebbe essere considerato. I FANS devono essere evitati durante l’allattamento materno. L’uso di Ibuprofene può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne in attesa di concepimento. Questo effetto è reversibile con la sospensione del trattamento. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilità, si deve considerare l’interruzione del trattamento con ibuprofene.</p>
<p>Conservazione<br />
Conservare a temperatura inferiore a 25° C.</p>
<p>Formato<br />
Confezione da 10 capsule molli.</p><p>The post <a href="https://parafarmacia-omeopatia.shop/shop/medicinali/farmaci/antidolorificoantinfiammatore/momentact-10-capsule-molli-400-mg/">Momentact 10 Capsule Molli 400 mg</a> first appeared on <a href="https://parafarmacia-omeopatia.shop">Parafarmacia e Omeopatia online</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Momentact 400 MG COMPRESSE RIVESTITE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Arian Ferati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2024 10:05:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Moment Act 12-24-30 Compresse Rivestite 400 mg viene usato per dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali). Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Ogni compressa rivestita con film contiene: <u>Principio attivo</u>: ibuprofene 400 mg. <u>Eccipienti con effetti noti</u>: lattosio, sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.</p>
</div>
<div>
<h4>Indicazioni terapeutiche</h4>
<p>Momentact è indicato negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 12 anni. Dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali). Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.</p>
</div>
<div>
<h4>Posologia</h4>
<p><strong>Posologia</strong> <strong>Adulti e adolescenti oltre i 12 anni</strong>: 1 compressa 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 3 compresse al giorno. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. <i>Anziani</i>: i FANS devono essere usati con particolare cautela nei pazienti anziani che sono più inclini a eventi avversi e sono ad aumentato rischio di emorragia gastrointestinale potenzialmente fatale, ulcerazione o perforazione (vedere paragrafo 4.4). Se il trattamento è considerato necessario deve essere usata la più bassa dose per la più breve durata necessaria per il controllo dei sintomi (vedere paragrafo 4.4). <i>Insufficienza renale</i>: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la più breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata. <i>Insufficienza epatica</i>: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzionalità epatica, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la più breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione epatica deve essere monitorata. Momentact è controindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). <i>Popolazione pediatrica</i> Momentact è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). <strong>Modo di somministrazione</strong> È possibile assumere Momentact a stomaco vuoto. Nei soggetti con problemi di tollerabilità gastrica, è preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.</p>
</div>
<p><a name="productContents"></a></p>
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<p><b>MOMENTACT 400 mg compresse rivestite con film</b><br />
Ibuprofene</p>
<p><b>Che cos’è e a che cosa serve</b><br />
Momentact contiene ibuprofene, un medicinale che appartiene alla classe degli analgesici-antinfiammatori, cioè farmaci che combattono il dolore e l&#8217;infiammazione.</p>
<p>Momentact è utilizzato, negli <b>adulti</b> e negli <b>adolescenti a partire dai 12 anni</b>, per trattare:<br />
&#8211; dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali) e per aiutare a ridurre i sintomi degli stati febbrili ed influenzali.</p>
<p>Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 3 giorni di trattamento.</p>
<p><b>Cosa deve sapere prima di prendere il medicinale</b><br />
<b>Non prenda Momentact:</b><br />
&#8211; se lei è allergico all&#8217;ibuprofene e/o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);<br />
&#8211; se lei è allergico ad altri medicinali antireumatici (es. acido acetilsalicilico, etc.), medicinali utilizzati per il trattamento di dolori delle articolazioni o dei muscoli (vedere paragrafo &#8220;Altri medicinali e Momentact&#8221;), o allergico ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale;<br />
&#8211; se il paziente è un bambino di età inferiore ai 12 anni;<br />
&#8211; se è negli ultimi 3 mesi di gravidanza o sta allattando al seno (vedere paragrafo &#8220;Gravidanza, allattamento e fertilità&#8221;);<br />
&#8211; se soffre di malattie dello stomaco e dell&#8217;intestino (ad esempio, ulcera gastroduodenale attiva o grave);<br />
&#8211; se in passato ha avuto sanguinamento o perforazione dello stomaco o dell&#8217;intestino in seguito all&#8217;assunzione di farmaci;<br />
&#8211; se in passato ha avuto due o più episodi distinti di ulcera o sanguinamenti dello stomaco;<br />
&#8211; in presenza di gravi malattie del cuore;<br />
&#8211; in presenza di una grave malattia del fegato o dei reni;<br />
&#8211; se ha perso molti liquidi (severa disidratazione) a causa di vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi.</p>
<p><b>Avvertenze e precauzioni</b><br />
Cosa deve sapere prima di prendere Momentact</p>
<p>Con ibuprofene sono stati segnalati segni di una reazione allergica a questo medicinale, inclusi problemi respiratori, gonfiore della regione del viso e del collo (angioedema) e dolore al petto. Interrompa immediatamente Momentact e contatti immediatamente il medico o il servizio di emergenza sanitaria se nota uno di questi segni.</p>
<p><u>Reazioni cutanee</u><br />
Sono state segnalate reazioni cutanee gravi in associazione al trattamento con ibuprofene tra cui dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP).<br />
Interrompa l&#8217;assuzione di Momentact e consulti immediatamente il medico se nota uno qualsiasi dei sintomi correlati a queste reazioni cutanee gravi descritte nel paragrafo 4.</p>
<p>Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Momentact:<br />
&#8211; se ha avuto episodi di difficoltà a respirare (broncospasmo) dopo l&#8217;impiego di acido acetilsalicilico (aspirina) o di altri farmaci antinfiammatori;<br />
&#8211; se soffre di asma, naso che cola (rinite cronica), presenza di polipi nel naso (poliposi nasale) o infiammazione della mucosa del naso (sinusite) o soffre/ha sofferto di allergie perché potrebbe manifestare difficoltà a respirare (broncospasmo), arrossamento della pelle con prurito (orticaria) o gonfiore della pelle e della gola (angioedema), soprattutto se ha già avuto reazioni allergiche dopo l&#8217;uso di altri medicinali utilizzati per il trattamento di dolori delle articolazioni o dei muscoli, della febbre o per il trattamento dell&#8217;infiammazione (FANS);<br />
&#8211; se sta assumendo altri medicinali antinfiammatori, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2 (un enzima coinvolto nei processi infiammatori), poiché in questi casi il rischio di ulcere e sanguinamento può aumentare (vedere paragrafo &#8220;Altri medicinali e Momentact&#8221;);<br />
&#8211; se è anziano o se ha sofferto di ulcera, soprattutto se l&#8217;ulcera si è manifestata anche con sanguinamento o perforazione (vedere paragrafo &#8220;Non prenda Momentact&#8221;), poiché il rischio di sanguinamento, ulcera o perforazione è più alto con dosi elevate di farmaci antinfiammatori. In questi casi deve iniziare il trattamento con la dose più bassa disponibile, ed eventualmente rivolgersi al suo medico per farsi prescrivere un medicinale che protegge lo stomaco (misoprostolo o inibitori di pompa protonica). Questa possibilità deve essere presa in considerazione anche se lei prende basse dosi di acido acetilsalicilico o di farmaci che possono aumentare il rischio di malattie dello stomaco e/o dell&#8217;intestino (vedere paragrafo &#8220;Altri medicinali e Momentact&#8221;);<br />
&#8211; se ha sofferto o soffre di malattie croniche dell&#8217;intestino (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché possono peggiorare (vedere paragrafo 4 &#8220;Possibili effetti indesiderati&#8221;);<br />
&#8211; se ha avuto malattie dello stomaco e dell&#8217;intestino correlate all&#8217;uso di farmaci, ed in particolare se è anziano, deve riferire al medico qualsiasi sintomo intestinale non usuale (soprattutto emorragia) in particolare nelle fasi iniziali di trattamento;<br />
&#8211; se sta prendendo altri medicinali che aumentano il rischio di ulcera o sanguinamento dello stomaco e/o dell&#8217;intestino, come i corticosteroidi presi per bocca (ad esempio cortisone), gli anticoagulanti (ad esempio warfarin), gli antidepressivi (inibitori della serotonina), o gli antiaggreganti del sangue (ad esempio acido acetilsalicilico). Vedere anche il paragrafo &#8220;Altri medicinali e Momentact&#8221;. Se si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Momentact il trattamento deve essere sospeso;<br />
&#8211; se ha la pressione alta e le medicine che assume non riescono ad abbassarla e/o ha malattie del cuore o della circolazione del sangue a livello del cervello o periferico o pensa di poter essere a rischio per queste malattie (per esempio se soffre di pressione sanguigna alta, diabete o colesterolo elevato o se fuma);<br />
&#8211; se soffre di pressione alta e/o ha malattie del cuore, in quanto in seguito al trattamento con FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, aumento della pressione del sangue e gonfiore. I FANS possono ridurre l&#8217;azione dei medicinali per abbassare la pressione del sangue (vedere il paragrafo &#8220;Altri medicinali e Momentact&#8221;);<br />
&#8211; se ha perso una considerevole quantità di liquidi, o se le compaiono gonfiore, disturbi del cuore o pressione alta;<br />
&#8211; se ha una funzionalità dei reni diminuita, malfunzionamento del cuore o del fegato, o se è anziano o in trattamento con farmaci per la pressione alta, in quanto potrebbe essere più predisposto alla comparsa di problemi dei reni. Inoltre l&#8217;abituale utilizzo concomitante di diversi antidolorifici può ulteriormente aumentare tale rischio;<br />
&#8211; se soffre di una malattia del cuore;<br />
&#8211; se soffre di malattie al fegato (disfunzioni epatiche);<br />
&#8211; se è anziano, poiché il rischio di emorragia, ulcere e perforazioni è aumentato rispetto agli altri pazienti;<br />
&#8211; se soffre di una malattia della coagulazione o sta assumendo medicinali per rendere il sangue più fluido (anticoagulanti) (vedere paragrafo &#8220;Altri medicinali e Momentact&#8221;);<br />
&#8211; se soffre di una malattia che può colpire diversi organi e tessuti del corpo (lupus eritematoso diffuso o sistemico) o di una malattia del tessuto connettivo, presente in molte parti del corpo, come ad es. ossa e cartilagini, poiché in rare occasioni in pazienti in trattamento con ibuprofene sono stati osservati sintomi di &#8220;meningite asettica&#8221;.<br />
Sebbene sia più probabile che questa si verifichi in pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie del tessuto connettivo collegate, è stata osservata anche in pazienti, i quali non manifestavano malattie croniche concomitanti;<br />
&#8211; se sta assumendo medicinali per trattare il dolore, malattie del cuore o la pressione alta del sangue (vedere paragrafo &#8220;Altri medicinali e Momentact&#8221;);<br />
&#8211; se intende iniziare una gravidanza (vedere paragrafo &#8220;Gravidanza, allattamento e fertilità&#8221;);<br />
&#8211; se ha problemi ad iniziare una gravidanza o si sta sottoponendo ad indagini sulla fertilità (vedere paragrafo &#8220;Gravidanza, allattamento e fertilità&#8221;);<br />
&#8211; Se ha un&#8217;infezione &#8211; vedere paragrafo &#8220;Infezioni&#8221; di seguito;</p>
<p>I farmaci antinfiammatori/antidolorifici come ibuprofene possono essere associati a un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco o ictus, specialmente se somministrati in dosi elevate. Non superare la dose raccomandata o la durata del trattamento.</p>
<p>Deve discutere la terapia con il medico o farmacista prima di prendere Momentact se ha:<br />
&#8211; problemi cardiaci inclusi attacco cardiaco, angina (dolore al petto) o se ha precedenti di attacco cardiaco , intervento di bypass coronarico, malattia arteriosa periferica (scarsa circolazione alle gambe o ai piedi dovuta a restringimento oppure ostruzione delle arterie) oppure qualunque tipo di ictus (incluso &#8220;mini-ictus&#8221; o &#8220;TIA&#8221;, attacco ischemico transitorio);<br />
&#8211; pressione alta, diabete, colesterolo alto, storia familiare di malattia cardiaca o ictus, oppure se è un fumatore.</p>
<p>I medicinali come Momentact possono:<br />
&#8211; essere associati alla comparsa di malattie renali anche gravi (come necrosi papillare renale, nefropatia da analgesici e insufficienza renale), pertanto il medico monitorerà la funzionalità dei suoi reni;<br />
&#8211; dar luogo a disturbi degli occhi, pertanto si raccomanda in caso di trattamenti prolungati, di effettuare periodici controlli oculistici. Se si verificano disturbi della vista interrompa il trattamento con Momentact.</p>
<p><u>Infezioni</u><br />
Momentact può nascondere i sintomi di infezioni quali febbre e dolore. È pertanto possibile che Momentact possa ritardare un trattamento adeguato dell&#8217;infezione, cosa che potrebbe aumentare il rischio di complicanze. Ciò è stato osservato nella polmonite causata da batteri e nelle infezioni cutanee batteriche correlate alla varicella. Se prende questo medicinale mentre ha un&#8217;infezione e i sintomi dell&#8217;infezione persistono o peggiorano, si rivolga immediatamente al medico.</p>
<p><b>Adolescenti</b><br />
Se l&#8217;adolescente è disidratato esiste il rischio che sviluppi una malattia dei reni.</p>
<p><b>Possibili effetti indesiderati</b><br />
Come tutti i medicinali, Momentact può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati del farmaco possono essere ridotti al minimo se usa la dose minore tra quelle consigliate, e se usa il farmaco solo per il periodo necessario a controllare i suoi sintomi.</p>
<p>Se le viene un&#8217;ulcera, o compare un sanguinamento dello stomaco e/o dell&#8217;intestino, o lesioni della pelle e/o delle mucose, deve interrompere il trattamento con Momentact e rivolgersi al suo medico. Di solito questi effetti indesiderati sono più frequenti negli anziani.</p>
<p>L&#8217;uso di Momentact può causare effetti indesiderati in genere lievi o moderati oppure reazioni più gravi, di tipo allergico, anche se raramente.</p>
<p>Se lei manifesta uno dei seguenti sintomi, <b>INTERROMPA immediatamente l&#8217;uso</b> di Momentact e si rivolga al medico o al più vicino ospedale dove la sottoporranno ad un appropriato e specifico trattamento:<br />
• eruzioni o lesioni della pelle;<br />
• lesioni delle mucose;<br />
• segni di reazione allergica, anche grave (eritemi, prurito, orticaria, asma, gonfiore della pelle e mucose, shock anafilattico);<br />
• pelle che si squama;<br />
• macchie rossastre non in rilievo, a forma di bersaglio o circolari sul tronco, spesso con vescicole centrali, desquamazione della pelle, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e degli occhi. Queste gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali (dermatite esfoliativa, eritema multiforme, necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson);<br />
• eruzione cutanea diffusa, temperatura corporea elevata e linfonodi ingrossati (sindrome DRESS);<br />
• eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con protuberanze sotto la pelle e vescicole, accompagnata da febbre. I sintomi compaiono solitamente all&#8217;inizio del trattamento (pustolosi esantematica acuta generalizzata);<br />
• disturbi della vista;<br />
• malattia del fegato (disfunzione epatica);<br />
• sanguinamento, ulcera e perforazione dello stomaco e dell&#8217;intestino, che possono essere fatali, in particolare negli anziani.</p>
<p>Nel caso si verifichi una reazione allergica tra quelle sopra riportate si rechi in ospedale poiché è necessario avere la disponibilità immediata dell&#8217;equipaggiamento, dei farmaci e del personale idonei al trattamento di emergenza, poiché in casi rari sono stati riferiti, a seguito dell&#8217;uso di ibuprofene, effetti indesiderati gravi, talora ad esito mortale, anche in assenza di allergia nota.</p>
<p>Il rischio di manifestare tali sintomi è più alto nelle prime fasi della terapia: nella maggior parte dei casi la reazione si verifica entro il primo mese di trattamento.</p>
<p>Inoltre, potrebbe manifestare ulteriori effetti indesiderati che sono stati riportati anche con altri medicinali simili a Momentact e che sono di seguito elencati secondo frequenza:</p>
<p><b>comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)</b><br />
• capogiro<br />
• malessere<br />
• affaticamento</p>
<p><b>non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)</b><br />
• infiammazione dello stomaco (gastrite)<br />
• insonnia, ansietà<br />
• intorpidimento degli arti o di altre parti del corpo, sonnolenza<br />
• congestione nasale (rinite)<br />
• difficoltà a respirare (broncospasmo, dispnea)<br />
• interruzione momentanea del respiro (apnea)<br />
• compromissione dell&#8217;udito<br />
• ronzio nelle orecchie (tinnito)<br />
• vertigine<br />
• disturbi al fegato (funzione epatica alterata)<br />
• infiammazione del fegato (epatite)<br />
• ingiallimento di pelle e occhi (ittero)<br />
• malattie dei reni (danno della funzione renale e nefropatia tossica in varie forme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale)<br />
• reazioni di ipersensibilità come eruzione cutanea, orticaria, prurito, formazione di macchie rosse sulla pelle (porpora), gonfiore della pelle e delle mucose (angioedema), asma, difficoltà a respirare (broncospasmo o dispnea), attacchi d&#8217;asma con abbassamento della pressione del sangue<br />
• reazioni della pelle alla luce (fotosensibilità)</p>
<p><b>rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)</b><br />
• riduzione del numero delle cellule del sangue: riduzione dei globuli bianchi (leucopenia, neutropenia, agranulocitosi), dei globuli rossi (anemia emolitica, anemia aplastica), delle piastrine (trombocitopenia)<br />
• depressione, stato confusionale, allucinazioni<br />
• infiammazione del nervo ottico (neurite ottica)<br />
• infiammazione delle meningi, le membrane che ricoprono il cervello (meningite asettica), specie in pazienti con disturbi autoimmuni preesistenti (vedere paragrafo &#8220;Avvertenze e precauzioni&#8221;), con sintomi di rigidità nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento<br />
• disturbi agli occhi con disturbi della vista e patologia del nervo ottico (neuropatia ottica tossica)<br />
• gonfiore dovuto all&#8217;accumulo di liquidi nei tessuti<br />
• malattia che può colpire diversi organi e tessuti del corpo (lupus eritematoso)<br />
• aggravamento di infiammazioni causate da un&#8217;infezione già presente (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante)</p>
<p><b>molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)</b><br />
• infiammazione del pancreas, una ghiandola coinvolta nei processi digestivi (pancreatite)<br />
• sensazione di avvertire il battito del proprio cuore (palpitazioni)*<br />
• malattia del cuore (insufficienza cardiaca)*<br />
• attacco di cuore (infarto del miocardio)*<br />
• aumento dei liquidi intorno ai polmoni (edema polmonare acuto)*<br />
• malattia del fegato (insufficienza epatica)<br />
• ipertensione*<br />
• reazioni allergiche gravi, che possono includere sintomi come gonfiore del viso, della lingua e della gola che rendono difficile respirare, battito del cuore veloce, grave reazione allergica a rapida comparsa e che può causare la morte (anafilassi), grave eruzione cutanea o esfoliazione della pelle (necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme)<br />
• gravi infezioni della cute e patologie dei tessuti molli possono verificarsi durante l&#8217;infezione da varicella</p>
<p><b>*tali effetti indesiderati tendono a regredire con l&#8217;interruzione del trattamento</p>
<p>non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)</b><br />
• senso di peso allo stomaco<br />
• nausea<br />
• vomito<br />
• diarrea<br />
• flatulenza<br />
• stitichezza<br />
• difficoltà a digerire<br />
• dolore alla pancia<br />
• bruciore di stomaco<br />
• sangue nelle feci<br />
• sangue nel vomito<br />
• lesioni all&#8217;interno della bocca<br />
• peggioramento di malattie infiammatorie del colon e dell&#8217;intestino (colite, morbo di Crohn)<br />
• aumento del rischio di attacco di cuore (infarto del miocardio), o di mancato arrivo del sangue al cervello (ictus)<br />
• pressione del sangue alta<br />
• grave malattia del cuore (insufficienza cardiaca)<br />
• è possibile che si verifichi una reazione cutanea grave nota come sindrome DRESS. I sintomi della DRESS comprendono: eruzione cutanea, febbre, gonfiore dei linfonodi e aumento degli eosinofili (un tipo di globuli bianchi)<br />
• un&#8217;eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con formazione di pustole sotto la pelle e vescicole localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori accompagnate da febbre all&#8217;inizio del trattamento (pustolosi esantematica acuta generalizzata). Smetta di usare Momentact se sviluppa questi sintomi e contatti immediatamente il medico. Vedere anche il paragrafo 2<br />
• dolore al petto, che può essere un segno di una reazione allergica potenzialmente grave chiamata sindrome di Kounis</p>
<p><b>Segnalazione degli effetti indesiderati</b><br />
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: <u>https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse</u>.<br />
Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.</p>
</div><p>The post <a href="https://parafarmacia-omeopatia.shop/shop/medicinali/farmaci/antidolorificoantinfiammatore/momentact-400-mg-compresse-rivestite/">Momentact 400 MG COMPRESSE RIVESTITE</a> first appeared on <a href="https://parafarmacia-omeopatia.shop">Parafarmacia e Omeopatia online</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Vivin C</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Arian Ferati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Dec 2024 15:17:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>VIVIN C agisce rapidamente <strong>contro il raffreddore e i primi sintomi</strong> influenzali.<br />
Contiene vitamina C che <strong>supporta il sistema immunitario</strong>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>VIVIN C agisce rapidamente <strong>contro il raffreddore e i primi sintomi</strong> influenzali.<br />
Contiene vitamina C che <strong>supporta il sistema immunitario</strong>.</p>
<div class="left">
<div>
<h3 class="subtitle underline-all-red arrow-right">Perché si usa</h3>
<ul>
<li>Per il raffreddore e i primi sintomi influenzali</li>
</ul>
</div>
<div>
<h3 class="subtitle underline-all-red arrow-right">Principio attivo</h3>
<ul>
<li>Acido acetilsalicilico 330 mg</li>
<li>Acido ascorbico 200 mg</li>
</ul>
</div>
<div>
<h3 class="subtitle underline-all-red arrow-right">Confezione</h3>
<ul>
<li>Disponibile in confezioni da 20 compresse effervescenti</li>
</ul>
</div>
</div>
<div class="right">
<div>
<div>
<h3 class="subtitle underline-all-red arrow-right">Adatto per</h3>
<ul>
<li>Adulti e ragazzi al di sopra dei 16 anni di età</li>
</ul>
</div>
<div>
<h3 class="subtitle underline-all-red arrow-right">Posologia e modo di somministrazione</h3>
<ul>
<li>1-2 compresse fino a 3-4 volte al giorno, disciolte in un bicchiere d’acqua non gassata</li>
<li>L&#8217;assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno</li>
<li>Non superare le dosi indicate senza il consiglio del medico1</li>
</ul>
</div>
</div>
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